Barolo DOCG 2017 Elio Altare


Elio Altare

Barolo DOCG 2017 Elio Altare


Elio Altare

Annata :
-
+
€63,00 €75,00
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Vino rosso

7 Disponibile

Bibenda:
2016
1 1 1 1 2 Guida Bibenda: Annata 2016 4 Grappoli, Vini da 85 a 90 centesimi, "Vino di grande livello e spiccato pregio"
Denominazione: Barolo DOCG
Annata: 2017/2018
Regione: Piemonte
Tipologia: Rosso
Vitigni: Nebbiolo 100%
Colore: Intenso e consistente rosso rubino
Profumo: Note di spezie, erbe aromatiche e sottobosco fitto
Gusto: Al palato è potente, rotondo, caldo ed avvolgente
Gradazione: 15%
Temperatura di Servizio:
18-20°C
Formato: Bottiglia 75 cl
Vigneti: Vigne dai 20 ai 30 anni provenienti dai comuni di La Morra, Castiglione Falletto, Serralunga d'Alba e Barolo
Vinificazione: Macerazione sulle bucce in rotofermentatore a temperatura controllata per 4/5 giorni
Affinamento: Affinamento di 24 mesi in barriques tonneaux di rovere francese
Filosofia Produttiva:
Vini Convenzionali

Il Barolo di Elio Altare è un'icona nel mondo dei Barolo. Custode della tradizione del Barolo e al pari simbolo di innovazione. Si tratta, infatti, di una versione classica di Barolo, realizzata come da antiche consuetudini, con uve provenienti da diverse zone della denominazione, in modo da poter raggiungere un risultato finale particolarmente armonioso. Secondo, quindi, la tecnica dell'assemblaggio. Diversamente, al contrario della tradizione langarola, l'affinamento non avviene in grandi botti, ma in barrique, che consentono di accelerare la maturazione del vino e di renderlo più pronto e piacevole da subito.
Il Barolo di Elio Altare nel calice si presenta di colore rosso rubino vivo e luminoso con leggeri riflessi granato. Il suo naso è elegante e intenso, e profuma di frutti rossi, di marasca, ribes, e lampone, e poi delicati sentori floreali di violetta, spezie e liquirizia. Il sorso è di corpo e ben presente al palato, dove il tannino è fitto, ma ben integrato. Termina in un finale lungo e persistente dove la protagonista è la freschezza.

Vigna Piemonte

Era il 1961 quando Giacomo Bologna, ereditò da suo padre Giuseppe, la sua passione per il vino, poi le vigne per far vivere e rivivere quella passione, ed in ultimo il suo stesso soprannome, Braida. Da allora Giacomo, vendemmia dopo vendemmia, ha acquisito sempre più esperienza, ed oggi se il Piemonte è conosciuto al mondo non solo per il nebbiolo, ma anche per la Barbera d'Asti è grazie a Giacomo ed oggi anche grazie ai suoi figli Giuseppe e Raffaella.
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