Chianti Classico DOCG "Ama" 2019 Castello di Ama


Castello di Ama

Chianti Classico DOCG "Ama" 2019 Castello di Ama


Castello di Ama

-
+
€25,00

Vino rosso

2 Disponibile

Gambero Rosso:
Vitae:
2018
2018
1 1 1 Guida Gambero Rosso: 3 Bicchieri "Vino eccellente"
1 1 1 1 1 Guida Vitae:Annata 2018 3 Viti, Vini da 85 a 88 punti "Vino di ottimo profilo stilistico e organolettico"
Denominazione: Chianti Classico DOCG
Annata: 2019
Regione: Toscana
Tipologia: Rosso
Vitigni: 96% Sangiovese, 4% Merlot
Colore: Rosso rubino
Profumo: Frutta rossa e nera come ciliegia e lampone
Gusto: Sapido, dinamico, fresco
Gradazione: 13,5%
Temperatura di Servizio:
16-18°C
Formato: Bottiglia 75 cl
Vigneti: Dai vigneti Bellavista, Casuccia, San Lorenzo, Bertinga e Montebuoni
Vinificazione: Fermentazione con l'utilizzo di lieviti indigeni, con macerazione per 15 giorni
Affinamento: 12 mesi in barrique, poi almeno 12 mesi in bottiglia
Filosofia Produttiva:
Vini Convenzionali

Il Chianti Classico DOCG "Ama" 2019 di Castello di Ama nasce quasi interamente da uve Sangiovese, le cui vigne sono interamente di proprietà del Castello di Ama e provengono dalle parcelle di Bellavista, Casuccia, San Lorenzo, Bertinga e Montebuoni di età media 10-12 anni. La prima annata in commercio è datata 2010 ed "Ama" rappresenta un po' il biglietto da visita di ciò che sa produrre questa storica realtà toscana.
Il Chianti Classico DOCG "Ama" 2019 di Castello di Ama si presenta al calice in una luminosa veste rosso rubino dotato di cangianti riflessi. Il suo calice profuma di frutta, un mix armonico che vira tra lamponi e ribes e che piano piano lasciano spazio ad intriganti note speziate. L'eleganza è nel suo gusto: equilibrio tra freschezza e sapidità che giocano in un corpo voluminoso, ma mai opulento.

Siamo ad Ama, nel comune di Gaiole in Chianti, il cuore del Chianti Classico. Paesaggi che spezzano il fiato, tra occhi che si perdono in scorci di natura pittoreschi. Come fare a non innamorarsi di queste terre? Se ne sono perdutamente innamorati negli anni 70 la famiglia di Lorenza Sebasti e di Marco Pallanti,che da quel momento non hanno mai più lasciato quelle terre e anzi hanno saputo renderlo ancor più prestigioso con la creazione della loro azienda. Diventata oggi un baluardo storico e noi diremo anche patrimonio dell'Unesco per i vini che producono.
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