IGP Roccamonfina Primitivo "Il Chaos" 2020 Enoz


Enoz

IGP Roccamonfina Primitivo "Il Chaos" 2020 Enoz


Enoz

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€18,50

Vino rosso

5 Disponibile

Denominazione: IGP Roccamonfina Primitivo "Il Chaos" 2020 Enoz
Annata: 2020
Regione: Campania
Tipologia: Rosso
Vitigni: Primitivo 100%
Colore: Rosso rubino
Profumo: Bouquet di note floreali e di frutta rossa che si fondono a piacevoli note di tostatura e cacao
Gusto: Dinamico, fresco, morbido
Gradazione: 13%
Temperatura di Servizio:
16/18°C
Formato: Bottiglia 75 cl
Vigneti: Vigne allevate con sistema di allevamento a guyot su terreno sabbioso a circa 280 metri sopra il livello del mare.
Vinificazione: Fermentazione spontanea in anfora
Affinamento: 7 mesi in anfora
Filosofia Produttiva:
Vino Biologico

Il Chaos di Enoz è prodotto da uve 100% Primitivo, le cui viti sono allevate con sistema di allevamento a guyot nel comune di Sessa Aurunca, nel cuore della Campania Felix. Qui Roberto Zeno di Enoz, insieme con il bravo enologo Gennaro Reale, alleva le sue viti in una conduzione totalmente vocata alla biodinamica. La vendemmia è totalmente manuale. Una volta che le uve giungono in cantina la fermentazione delle stesse è spontanea ed avviene in anfora. Segue una macerazione di circa 15 giorni tra follature e rimontaggi. Tutte pratiche effettuate manualmente. In ultimo, il vino affina in anfora per ulteriori 10 mesi. Ne nasce un vino solare e fortemente elegante.
Il Chaos di Enoz si presenta in un vivace rosso rubino di buona fittezza. Nel calice si avvertono note di peonia e viola che si fondono a piacevoli note fruttate di bacche rosse, prugna e ribes, tra tutti, mentre in retronasale si trova il piacevole odore di cioccolato e leggera tostatura. Il suo sorso è fresco, ma ben contemperato dalle sue morbidezze. Beva piacevole ed instancabile.

Vigna Campania

Nel pieno cuore della Campania Felix, e precisamente a Sessa Aurunca. È qui che Roberto Zeno ha deciso di cambiare radicalmente la sua vita. Lo ha fatto appunto partendo dalle radici, impiantando viti che potessero rendere ancora di più l'idea di quanto sia "felix" la Campania. E così rispettando l'ambiente e le condizioni pedoclimatiche, ha intrapreso il suo lavoro, partendo dagli autoctoni di questa zona. Sono filari di falanghina, di fiano, di primitivo, piedirosso, aglianico e traminer rosa, su suoli sciolti di origine vulcanica. Oggi l'azienda si estende per circa 22 ettari, di cui solo 4 vitati, mentre il resto è lasciato al bosco, al grano e agli ulivi. Un paesaggio che spezza il fiato. Un paesaggio tutelato da Roberto secondo i canoni più rigidi dell'agricoltura biodinamica, e che strizza l'occhio a forme di vinificazione che rispecchiano, per quanto più possibile il varietale. D'altronde non potrebbe essere diversamente visto che accanto a Roberto, i vini di Enoz sono firmati dal grande enologo Gennaro Reale.

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