33/33/33 Campania IGP 2015 Vallisassoli


Vallisassoli

33/33/33 Campania IGP 2015 Vallisassoli


Vallisassoli

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+
€35,00

Vino bianco

7 Disponibile

Denominazione: 33/33/33 Campania IGP 2015 Vallisassoli
Annata: 2015
Regione: Campania, Irpinia
Tipologia: Bianco
Vitigni: 33% Greco, 33% Fiano e 33% Coda di Volpe
Colore: Giallo paglierino intenso
Profumo: Frutta bianca, miele e camomilla
Gusto: Fresco, sapido, equilibrato
Gradazione: 12%
Temperatura di Servizio:
12/14°C
Formato: Bottiglia 75 cl
Vigneti: Vigna di appena un ettaro di c.a. 30 anni
Vinificazione: Fermentazione alcolica con soli lieviti spontanei in acciaio
Affinamento: Sosta sulle proprie fecce per almeno 18 mesi in serbatoi in acciaio e ulteriori 18 mesi in bottiglia
Filosofia Produttiva:
Vino biologico (Certificato Demeter dal 2018)

Il 33/33/33 è un blend di tre uve autoctone campane: nasce da uve 33% Greco, 33% Fiano e 33% Coda di Volpe. L’etichetta di questo vino quindi è un po’ la sua stessa carta di identità. Inoltre sempre in etichetta viene riprodotto un antico disegno raffigurante la vigna da cui nasce questo vino. Si tratta, infatti, di una mappa presente all’interno della Platea (catasto nobiliare) del luglio 1714, redatta a mano da un tecnico dell’epoca per censire i beni che si trovavano sotto il feudo della famiglia Pignatelli. L’originale si trova ancora oggi nel castello longobardo Pignatelli Della Leonessa di San Martino Valle Caudina.
Il 33/33/33 affina due anni sulle fecce fini. Quello che si ritrova nel bicchiere è un vino di grande materia, che oppone una bella resistenza quando si fa roteare il calice. Il colore ricorda la paglia, una paglia che vira verso l’oro luminoso e vivo. Il naso, come il colore, ricorda anch’esso la paglia, profumata di fiori di campo con una leggera scia di spezie quasi pungenti e un infuso balsamico. Il sorso del 33/33/33 si presenta di intensità, complessità e ricchezza tali da tradurre e trasmettere la filosofia che ispira le pratiche agricole che il produttore ha scelto. Il vino non ha parola ma parla comunque. Da subito il bevitore del 33/33/33 carpirà l’ispirazione filosofica della biodinamica dell’azienda e sarà catturato dal suo fascino. La bocca alterna grassezza e sapidità. Si dice che un grande vino debba avere perfetta corrispondenza fra vista, olfatto e bocca: 33/33/33 è un valido esempio.

Paolo Clemente è il proprietario della piccola cantina Vallisassoli con sede a San Martino Valle Caudina (AV) dove produce un solo vino ottenuto da uve Greco, Fiano e Coda di Volpe. La vigna di circa un ettaro ha trent'anni di età ed è allevata con il tradizionale sistema della pergola avellinese. Con i consigli dell'enologo Maurizio De Simone le uve sono vinificate separatamente e solo successivamente comporranno l'uvaggio del vino. Le pratiche impiegate per la produzione in vigna e in cantina sono sottoposte al regime della biodinamica. Ad oggi si producono solo 2.000 bottiglie.
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