"Caiatì" Terre del Volturno Pallagrello Bianco 2020 Alois


Michele Alois

"Caiatì" Terre del Volturno Pallagrello Bianco 2020 Alois


Michele Alois

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€13,00

Vino bianco

Non disponibile

Gambero Rosso:
Bibenda:
2014
2014
1 1 1 Guida Gambero Rosso: 2 Bicchieri "Vino da molto buono a ottimo"
1 1 1 1 2 Guida Bibenda: Annata 2014 4 Grappoli, Vini da 85 a 90 centesimi, Vino di grande livello e spiccato pregio"
Denominazione: Terre del Volturno IGT
Annata: 2020
Regione: Campania
Tipologia: Bianco
Vitigni: Pallagrello 100%
Colore: Giallo paglierino dai vivaci riflessi lievemente dorati
Profumo: Sentori fruttati quali pesca gialla, frutta tropicale ed agrumi e floreali che si fondono a piacevoli note minerali e fortemente sapide
Gusto: Elegante, fresco, equilibrato
Gradazione: 14%
Temperatura di Servizio:
8-10°C
Formato: Bottiglia 75 cl
Vigneti: Vigne allevate a guyot su terreno di natura calcarea
Vinificazione: 50% in acciaio inox alla temperatura di 13° /14° C. per 30 gg. e 50% sulle fecce fini in legno per 90 gg.
Affinamento: 50% in acciaio inox e 50% in legno fino al mese di giugno. Ulteriori 3 mesi di affinamento in bottiglia
Filosofia Produttiva:
Vini Convenzionali

Il pallagrello Bianco Terra del Volturno IGT di Alois è la più pura e tipica espressione di questo meraviglioso vitigno autoctono dell’alto casertano. I vigneti di Alois sono situati nel comune di Pontelatone, a circa 200 metri dal livello del mare. Metà delle uve di pallagrello durante la fermentazione rimangono a contatto con le bucce per circa 90 giorni in legno, mentre la restante parte fermenta in acciaio inox alla temperatura di 13° /14° C. Dopodiché il vino affina per metà in legno e per metà in acciaio e infine per 4 mesi in bottiglia. Il risultato di questo affinamento è finalizzato ad ottenere un vino che possa il più possibile mostrare l’identità del vitigno dal quale proviene, ed è un risultato eccezionale.
Il Pallagrello Bianco Terra del Volturno IGT di Alois si caratterizza per un consistente giallo paglierino, dai riflessi dorati. Il suo naso si riempie di frutta gialla, polposa, e di brio floreale, sostenuto da una notevole nota minerale. Il sorso è ampio e di notevole soddisfazione. Freschezza e morbidezza si contemperano e chiudono in una nota fruttata e agrumata particolarmente appagante.

È il 1992 quando Michele Alois decide di acquistare alcuni ettari di vigneto sulle pendici dei Monti Caiatini. Il suo intento era, ed è ancora tutt’oggi, quello di valorizzare i vitigni autoctoni del casertano. Il fine ultimo in tutti i vini di Alois è sempre lo stesso, quello di ricercare l’espressione più bella di ogni terroir. Ed è per questo che, aldilà delle singole etichette prodotte dall’azienda, è sempre possibile ritrovare uno stesso filo conduttore: vini espressivi e di grande vigore, ecco come possono essere definiti i vini di Alois.
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Risotto ai frutti di mare

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Sautè di frutti di mare