"Caiatì" Terre del Volturno Pallagrello Bianco 2019 Alois


Alois

"Caiatì" Terre del Volturno Pallagrello Bianco 2019 Alois


Alois

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€9,00

Vino bianco

7 Disponibile

Denominazione: "Caiatì" Terre del Volturno Pallagrello Bianco 2019 Alois
Annata: 2019
Regione: Campania, Volturo
Tipologia: Bianco
Vitigni: Pallagrello 100%
Colore: Giallo paglierino dai vivaci riflessi lievemente dorati
Profumo: Sentori fruttati quali pesca gialla, frutta tropicale e floreali quali gelsomino e fiori bianchi si fondono a piacevoli note minerali e fortemente sapide
Gusto: Elegante, fresco, equilibrato
Gradazione: 14%
Temperatura di Servizio:
8/10°C
Formato: Bottiglia 75 cl
Vigneti: Vigne allevate a guyot su terreno di natura calcarea
Vinificazione: 50% in acciaio inox alla temperatura di 13°/14°C per 30 gg, 50% sulle fecce fini in legno per 90 gg
Affinamento: 3 mesi di affinamento in bottiglia
Filosofia Produttiva:
Vino naturale e convenzionale

Il pallagrello bianco Terra del Volturno di Alois è la più pura e tipica espressione di questo meraviglioso vitigno autoctono dell'alto casertano. I vigneti di Alois sono situati nel comune di Pontelatone, a circa 200 metri dal livello del mare. Metà delle uve di pallagrello durante la fermentazione rimangono a contatto con le bucce per circa 90 giorni in legno, mentre la restante parte fermenta in acciaio inox alla temperatura di 13°/14°C. Dopodiché il vino affina per metà in legno e per metà in acciaio e infine per 4 mesi in bottiglia. Il risultato di questo affinamento è finalizzato ad ottenere un vino che possa il più possibile mostrare l'identità del vitigno dal quale proviene, ed è un risultato eccezionale.
Il pallagrello bianco Terra del Volturno di Alois si caratterizza per un consistente giallo paglierino, dai riflessi dorati. Il suo naso si riempie di frutta gialla, polposa e di brio floreale, sostenuto da una notevole nota minerale. Il sorso è ampio e di notevole soddisfazione. Freschezza e morbidezza si contemperano e chiudono in una nota fruttata–agrumata particolarmente appagante.

E' il 1992 quando Michele Alois decide di acquistare alcuni ettari di vigneto sulle pendici dei Monti Caiatini. Il suo intento era, ed è ancora tutt'oggi, quello di valorizzare i vitigni autoctoni del casertano: pianta così non solo Falanghina, Aglianico e Greco di Tufo ma anche (e soprattutto) Pallagrello Nero, Pallagrello Bianco e Casavecchia. I vigneti dell'azienda sono distribuiti in tre diverse particelle.

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