Champagne Rosé “Argonne” 2012 Henri Giraud (Astuccio)


Henri Giraud

Champagne Rosé “Argonne” 2012 Henri Giraud (Astuccio)


Henri Giraud

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€2.287,00

Champagne

1 Disponibile

Denominazione: Champagne Aÿ Grand Cru
Annata: 2012
Regione: Francia
Tipologia: Champagne
Vitigni: Pinot Noir 90%, Chardonnay 10%
Colore: Luminoso rosa cerasuolo dal un perlage fine e persistente
Profumo: Fragranti note di frutti rossi maturi e note vegetali e balsamiche
Gusto: Sorso fresco, dai tannini setosi, persistente
Gradazione: 13,5%
Temperatura di Servizio:
6-8°C
Formato: Bottiglia 75 cl
Vigneti: Vigne situate nella Vallée de la Marne, a Chavot, su suolo argilloso
Vinificazione: Vinificato e affinato in legno, in botti di legno provenienti dalla foresta di Argonne
Affinamento: Seconda rifermentazione in bottiglia secondo le regole del metodo champenoise e affinamento ulteriore in bottiglia per 7 anni prima del dégorgement
Filosofia Produttiva:
Vini Biologici

Ad Ay, nel cuore della regione dello Champagne, Claude Giraud persegue ciò che la sua famiglia fa da ben 4 secoli: un vino del territorio. Ma Claue poi voleva dipiù, voleva sperimentare senza abusare. E così dopo appena 2 anni da quando ha iniziato a lavorare nella Maison, ovverosia dal 1983, inizia a lavorare con il legno. Argonne rosé 2012 rappresenta la sua quarta sperimentazione. Appena 4 volte è infatti uscito in commercio questa incredibile bottiglia le cui uve fermentano interamente in barrique.
Forse per descrive Argonne rosè 2012 i descrittori standard non possono essere satisfattivi, ma tra i pochi fortunati che hanno avuto il privilegio di assaggiare questa bottiglia, ci ha molto colpito la descrizione di Alberto Lupetti co-redattore de la guida La mia Champagne e che qui vi riportiamo “Ogni traccia di maturità e concentrazione ha abbandonato l’olfatto per far spazio all’eleganza che esalta il frutto (prugna e albicocca), bellissimo, gustoso, coinvolgente, attraente. E, sebbene sia quasi un blanc de noirs, l’uva nera non è mai insistente, ma, anzi, si rivela in maniera intrigante attraverso note floreali di viola. Così, all’assaggio, non trovi spessore, men che meno densità, ma intensità per via del perfetto equilibrio tra la struttura di una grande vino e la vivace energia di uno champagne, tra un frutto che è sempre fresco e gustoso e l’autorevolezza del Pinot Noir. Notevole, tanto che credo potrebbe perfino sopravanzare sul filo di lana il tanto celebrato 2008. Vedremo. Intanto lo pareggia, almeno per ora…”

Henri Giraud è un NM (négociant-manipulant), è lui, infatti il proprietario delle uve dalle quali sono prodotte i suoi vini ed è sempre lui che produce il suo vino. Ormai rari i NM in Champagne. Questa Maison di Champagne ha origini antiche, fu fondata nel 1625 dalla famiglia Hémart ad Aÿ, oggi è guidata dalla dodicesima generazione di Hèmart-Giraud con Claude Giraud, enologo con studi in Borgogna, che ha reso Champagne Henri Giraud una delle migliori Maison di Champagne al mondo.
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Alice fritte

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Linguine al sugo di cicala di mare

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Baccalà indorato e fritto