Contrada Cavaliere Etna Bianco 2018 Benanti


Benanti

Contrada Cavaliere Etna Bianco 2018 Benanti


Benanti

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€40,00

Vino bianco

Non disponibile

Denominazione: Contrada Cavaliere Etna Bianco 2018 Benanti
Annata: 2018
Regione: Sicilia
Tipologia: Bianco
Vitigni: Carricante 100%
Colore: Brillante giallo paglierino intenso con vivaci riflessi verdi
Profumo: Intensi e complessi note floreali sostenuto da una linea retta di note minerali
Gusto: Sapido complesso, di stupefacente equilibrio
Gradazione: 13%
Temperatura di Servizio:
10-12°C
Formato: Bottiglia 75 cl
Vigneti: Vigne situate in Contrada Cavaliere, versante Sud-Ovest dell'Etna, all'interno del territorio del Comune di Santa Maria di Licodia (CT) situate ad un'altitudine di circa 950 m s.l.m. su terreni sabbiosi, vulcanici e ricchi di minerali
Vinificazione: Fermentazione alcolica in acciaio ad una temperatura controllata usando specifici lieviti autoctoni selezionati
Affinamento: In vasca sulle fecce nobili, con bâtonnage periodici, per 12 mesi. Dopo l'imbottigliamento, si affina in bottiglia per circa 6 mesi.
Filosofia Produttiva:
Vino convenzionale

Contrada Cavalieri sta a Benanti come Benanti sta a Contrada Cavalieri. Qui il concetto di cru vale ad identificare un unico vino e un unico produttore, appunto il vino Contrada Cavaliere Etna Bianco di Benanti. Si tratta di un'unica vigna in Contrada Cavaliere situata sul versante sud-ovest dell'Etna. Una vigna situata a circa 950 metri sopra il livello del mare che regala uve di carricante di una bellezza indescrivibile. La famiglia Benanti da sempre è stata vocata alla valorizzazione del territorio e lo dimostra appieno nelle sue etichette come il Contrada Cavaliere, laddove è riuscita a far emergere anche le peculiarità dei singoli vigneti. Così che oggi anche sull'Etna si possa parlare di "cru" o comunque di una forte attenzione alla zonizzazione del territorio.
Il Contrada Cavalieri di Benanti è un vino puro e complesso. Dal profilo aromatico raffinato, tutto in purezza: una dimensione iodata accompagna note di fiori bianchi, camomilla e rosa antica, mela golden e mela Granny, poi a seguire intense note di zagara e un tocco delicatissimo di miele d'acacia. Un sorso che si articola perfettamente attorno al carattere acidulo e rinfrescante degli agrumi e ad un nucleo salino con finissimi amari minerali. Tensione nervosa e persistenza proverbiale, fanno di questo sorso, un sorso indimenticabile! Da lasciare in cantina per qualche anno. L'attesa vale il desio.

Il Cavaliere Giuseppe Benanti alla fine dell'800 pose le basi di quella che oggi sarà considerata come la viticultura pioneristica del territorio etneo contribuendo alla crescita e alla fama, tutta meritata, dei vini prodotti su quell'incredibile vulcano. Ma di storia ne è stata scritta dalla fine del XIX secolo. Era il 1988, infatti, quando l'azienda, animata dall'ambizione di tutelare e valorizzare le varietà autoctone, fondò l'azienda "Tenuta di Castiglione", avvalendosi della conoscenza e della cultura di personaggi illustri come il Prof. Rocco Di Stefano, enologo astigiano e Marco Monchiero delle Langhe e soprattutto di colui che da lì a poco sarebbe diventato il massimo riferimento enologico sull'Etna
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