Irpinia Aglianico Doc "Taurì" Antonio Caggiano


Antonio Caggiano

Irpinia Aglianico Doc "Taurì" Antonio Caggiano


Antonio Caggiano

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€10,00

Vino rosso

64 Disponibile

Denominazione: Irpinia Aglianico Doc "Taurì" Antonio Caggiano
Annata: 2020
Regione: Campania
Tipologia: Rosso
Vitigni: Aglianico 100%
Colore: Luminoso rosso rubino dai vivaci riflessi
Profumo: Intensi aromi di fiori rossi e piacevoli sentori di frutti di bosco che si fondono a note speziate
Gusto: Sorso preciso, fine, fresco
Gradazione: 13,5%
Temperatura di Servizio:
18-20°C
Formato: Bottiglia 75 cl
Vigneti: Vigne situate nell'areale di produzione della DOCG Fiano di Avellino a circa 400 metri s.l.m. su terreni ricchi di argilla e calcare
Vinificazione: Fermentazione in acciaio a bassa temperatura
Affinamento: A almeno 3 mesi in bottiglia prima di essere immesso in commercio
Filosofia Produttiva:
Vino convenzionale

Il Taurì di Antonio Caggiano è un aglianico in purezza le cui vigne sono allevate nel comune di Taurasi, a circa 350 metri s.l.m.. Sono viti allevate con il sistema di allevamenti a spalliera con potatura a guyot, e che affondando le radici in un terreno caratterizzato da un sottosuolo riccamente argilloso e calcareo. La vendemmia è effettuata rigorosamente a mano solo al momento della loro completa maturazione. E una volta giunte in cantina i grappoli vengono diraspati e le uve pigiate. Inizia così una lunga fermentazione con macerazione e dopodiché una maturazione in barrique di rovere francese per circa 6-8 mesi.
Il Taurì di Antonio Caggiano si presenta in un affascinante rosso rubino dalle sfumature purpuree. Brilla nel calice per quanto luminosità è dotato. E dalle sue roteazioni emerge una certa consistenza. Il naso regala odori di frutta rossa polposa e di frutti rossi. Il tutto è arricchito da note speziate di pepe nero e sentori lievemente terrosi. Entra al palato in un sorso fine e preciso, connotato da una una buona freschezza e che ben si bilancia tanto ad una buona componente sapida che ad una componente tannica, che nonostante la giovane annata, si presenta, però, già perfettamente integrate e rende la beva ancor più appagante. Taurì potrebbe essere definita la versione "base" dell'aglianico, ovviamente nella sua eccezione positiva, dove questo aggettivo sta a significare l'essenza senza sovrastrutture di cosa sia la bellezza. In questo caso la bellezza nuda e pura dell'Aglianico!

Vigna Campania

Le Cantine Antonio Caggiano rappresentano una delle Cantine più rappresentative del Taurasi. La storia parte nel 1994, e da subito il matrimonio con il grande enologo Luigi Moio, si è dimostrato un matrimonio felice. Infatti, questa unione ha fuso la tradizione con l'innovazione. Non a caso le Cantine Antonio Caggiano hanno iniziato ad utilizzare per primi le barrique come metodo di affinamento. Una decisione che pareva quasi inconcepibile in un'area, come quella del Taurasi, molto legata alla tradizione. Ma la scelta si è rivelata vincente. Una scelta che non poteva non appartenere ad Antonio Caggiano, che per personalità, è sempre stato un precursore delle innovazioni. Antonio Caggiano oltre ad essere un abile ed esperto vigneron è anche un fotografo e per sua stessa natura un'artista. Prova ne è che la sua cantina potrebbe quasi essere definita una cantina museo: In ogni angolo, su ogni parete, e nei molteplici incavi ricavati dalle mura in pietra, è possibile scorgere arnesi e utensili tipici della pratica di viticoltore. Agli utensili e alle centinaia di botti si affianca poi una varietà di opere d'arte di legno, vetro e pietra, alcune realizzate dallo stesso Antonio, altre regalate da amici artisti, che rendono l'atmosfera ancor più suggestiva. Oggi l'opera di Antonio continua con Giuseppe, suo figlio che persegue nel lavoro del padre e continua ad interpretare i vini secondo la filosofia familiare.

Formaggi e salumi

Risotto ai funghi

Ragù

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