Maranges Premier Cru "Clos Roussots" 2018 Domaine des Rouges Queues


Domaine des Rouges Queues

Maranges Premier Cru "Clos Roussots" 2018 Domaine des Rouges Queues


Domaine des Rouges Queues

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+
€52,00

Vino rosso

5 Disponibile

Denominazione: Maranges Premier Cru "Clos Roussots" 2018 Domaine des Rouges Queues
Annata: 2018
Regione: Francia, Bordeaux
Tipologia: Rosso
Vitigni: Pinot Nero 100%
Colore: Rosso rubino brillante
Profumo: Cestini di fragole, ortica, genziana e china
Gusto: Sorso fresco, sapido, morbido
Gradazione: 13,5%
Temperatura di Servizio:
16/18°C
Formato: Bottiglia 75 cl
Vigneti: Vigne situate nel Premier Cru Clos Roussots
Vinificazione: Fermentazione a grappolo interi in tini di legno
Affinamento: In barrique
Filosofia Produttiva:
Vino Biologico

Siamo in Borgogna. La parte più a sud della Cote de Beaune, e questo nonostante le vigne si trovino tutte, in realtà, nel dipartimento della Saòne-et-Loire (siamo quindi in un limbo ai confini con la Côte Chalonnaise). L'AOC Maranges è una delle più recenti appellazioni, nata nel 1988, e quasi interamente vitata a Pinot Noir. Tra i 3 piccoli villaggi che compongono la denominazione (uno di appena 160 residenti) i climat classificati come 1°Cru sono ben 7, tra cui, appunto, il "Clos Roussots" sulle pendici inferiori del Mont de Sène, noto anche come il Monte delle Tre Croci. Il Domaine des Rouges Queues gestisce, in biodinamica, cinque ettari di vigna, dislocati nell'intero territorio di Maranges, tra cui, appunto, una parte del Clos Roussots (insieme ad altri 6 produttori). E la gestione è maniacale, il terreno, prevalentemente argilloso, viene ancorato lavorato a cavallo. Esposizione piena a sud, con vigne allevate dai 200 fino ai 600 m s.l.m. Le fermentazioni, ovviamente spontanee, avvengono, come tradizione borgognona vuole, in grappoli interi ed in tini di legno. Pochi i travasi, e poi affinamento in barrique mai nuove. Nessuna chiarifica né filtrazione.
Volete sapere perché ci è piaciuto? Perché è finalmente una Borgogna accessibile! Questo millesimo, il 2018, è stata un'annata perfetta: il caldo (come la '13) e le poche precipitazioni, hanno restituito vigore alle viti, dopo i segni non particolarmente eccelsi lasciati dalla ‘17 e quelli drastici invece lasciati, purtroppo, dalla '16. Odori sopiti, ma non sbiaditi nella mia memoria: cestini di fragole, ortica, genziana e china. Non così intensi, non così complessi, eppure c'era qualcosa di profondo, per noi, che ci ha fatto stare bene. Macchia mediterranea, ma ben vero che ci può stare: per quanto di Borgogna si parli, qui siamo sempre nel suo profondo sud. Ritrovare ampiezza e finezza in un sorso. Essere esili non significa essere deboli: un sorso fiero, che non vola via, tra scampoli di seta che si intrecciano al palato. Tannini presenti, che lasciano spazio ad acidità non verticali, ma, in ogni caso di soddisfacente freschezza.

Vigna Francia

Situata nella parte più a sud della mitica Côte d'Or, nella zona Maranges, una delle più recenti appellazioni d'origine in Borgogna. Jean Yves e Isabelle Vantey arrivano qui nel 1998 ed ora gestiscono cinque ettari di vigna con sette appellazioni diverse, compresi i più importanti Cru di Maranges. Zona chiaramente d'elezione massima per il Pinot Nero, che occupa l'80% della produzione, ed il restante coltivato con Chardonnay e Aligotè.

Formaggi

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Tagliatelle al tartufo

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Selvaggina

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