"Montebuono" Oltrepò Pavese 2005 Lino Maga


Lino Maga

"Montebuono" Oltrepò Pavese 2005 Lino Maga


Lino Maga

-
+
€59,00

Vino rosso

27 Disponibile

Denominazione:
Annata: 2005
Regione: Lombardia
Tipologia: Rosso
Vitigni: Croatina, Uva rara, Vespolina
Colore: Rosso rubino
Profumo: Floreale di peonia, segue timo, arancia e tonalità di pepe bianco e sale marino
Gusto: Gustoso e bilanciato, con alcol, acidità e sapidità in perfetta sinergia
Gradazione: 13,5%
Temperatura di Servizio:
18-20°C
Formato: Bottiglia 75 cl
Vigneti: Vigne situate nel comune di Barolo e precisamente nel cru Cannubi Boschis. Su terreno marnoso e moderatamente compatto
Vinificazione: Fermentazione spontanea e Macerazione in tini aperti di acciaio. Fermentazione malolattica elevazione in fusti di rovere francese da 500 litri
Affinamento: Affinamento in bottiglia per almeno 18 mesi
Filosofia Produttiva:
Vini Convenzionali

Il Montebuono di Lino Maga è un vino rosso rustico e fortemente legato al territorio di origine. Si tratta di una delle due emozionanti etichette prodotte da Lino Maga. Il rosso Montebuono proviene interamente dall'omonima vigna di 4 ettari situata nei dintorni di Broni. Uvaggio di Croatina, Uva Rara e Ughetta che si distingue per la sua integrità e longevità, nonostante una vinificazione assolutamente non interventista. Nessun prodotto chimico o di sintesi in vigna, ovviamente, e raccolta rigorosamente manuale dei grappoli. In cantina si prosegue con lo stesso credo, quindi fermentazioni che avvengono con lieviti indigeni a temperatura non controllata e lunghi affinamenti in botti di legno grande già usate. Solo un po' di solforosa all'imbottigliamento, per un liquido che è espressione genuina di un territorio e di una filosofia di pensiero.
Il Montebuono 2005 di Lino Maga esprime una grande finezza olfattiva. Il tempo fa evaporare la rusticità della quale in genere si connota il blend di croatina, uva rara e ughetta e lascia ampio spazio a una notevole complessità tra cuoio, terra umida, pepe e poi un profondo frutto scuro e nero come ciliegie macerate e more. Sorso ancora fresco, e notevole complessità che ricorda in retronasale l'arancia sanguinella e dal tannino cesellato e poi una lunghezza infinita. Vino immortale. .

Se esistono miti e leggende nel mondo del vino, di certo il mito è Lino Maga, di certo il Barbacarlo, il suo vino di punta, è una leggenda. Di lui tutti hanno scritto tutto. Non servono grandi presentazioni per chi la storia del vino l'ha scritta. Era il 1986 quando inizia la storia del vino di Lino Maga. A Broni, nel cuore dell'Oltrepò Pavese, quando gli antenati della famiglia Maga intitolarono il vigneto di famiglia e tutta una collina alla memoria di uno zio Carlo: Barbacarlo nel dialetto pavese. Ma lui, uomo schifo e soprattutto uomo di terra, non è mai interessato il fregio di un uomo, per lui "semplicemente" il "vino deve sapere di vino". E il suo vino sa di vino. Lo hanno sempre saputo i suoi più famosi estimatori, da Gianni Brera, ad Agnelli, al grande Luigi Veronelli. Da allora il suo seguito è stato un crescendo. I suoi vini sono cercati e ricercati dagli appassionati di tutto il mondo. Vini immortali che resistono al tempo, potendo aprirli anche dopo 40 anni e ritrovare sempre un'espressione viva e vera.
Vedi produttore

Sautè di crostacei

Sautè di crostacei

Paccheri ai frutti di mare

Paccheri ai frutti di mare

 Plateau di frutti di mare

Plateau di frutti di mare