Sancerre "Akmeniné" 2018 Domaine Riffault


Domaine Riffault

Sancerre "Akmeniné" 2018 Domaine Riffault


Domaine Riffault

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€29,00

Vino bianco

Non disponibile

Denominazione: Sancerre "Akmeniné" 2018 Domaine Riffault
Annata: 2018
Regione: Francia
Tipologia: Bianco
Vitigni: Sauvignon 100%
Colore: Giallo dorato dai vivaci riflessi
Profumo: Frutta e fiori che si fondono a complesse note di profumi terziari di spezie dolci e di leggere tostature
Gusto: Persistente, materico, morbido
Gradazione: 13%
Temperatura di Servizio:
12-14°C
Formato: Bottiglia 75 cl
Vigneti: Vigne allevate a guyot su terreno argilloso-calcareo.
Vinificazione: Fermentazione spontanea con il 30% delle uve botritizzate in vasche d'acciaio inox, seguita da fermentazione malolattica.
Affinamento: 36 mesi sulle fecce fini in barrique vecchie.
Filosofia Produttiva:
Vino biologico

Il Sancerre "Akmeniné" di Sebastien Riffault è l'alchimia in un liquido. Non può avere altra definizione un liquido come quello prodotto da Riffault che sfugge a qualsiasi schema convenzionale. Unico fra gli unici è il suo Sancerre infatti. E lui, che per quanta fama e stima ha ottenuto nel mondo attraverso i suoi vini, ha continuato a produrre il suo Sancerre nel modo più artigianale possibile. Uve Sauvignon in purezza, vendemmiate tardivamente e provenienti da vigne le cui radici affondano su terreni ricchi di silicio. Fermentazioni spontanee in barrique e affinamento di un anno negli stessi contenitori. Nessuna chiarifica né filtrazione.
l Sancerre "Akmeniné" di Sebastien Riffault si presenta in un giallo dorato luminoso ed intenso, e il suo profilo olfattivo è impattante, ricco e complesso: le note fruttate si fondono a quelle floreali e a complesse note terziarie di tosatura e vaniglia. Profilo esuberante ed espressivo ad ogni roteazione del calice. E così è anche il suo sorso che in perfetta coerenza con il naso si mostra pieno e complesso, giocando su un continuo andirivieni tra sensazioni di mineralità e freschezza.

Il Domaine Étienne et Sébastien Riffault nasce nel 1900 nella regione della Loira, all'interno dell'AOC del Sancerre. Sury-en-Vau è il paesino dove oggi, Sébastien e la moglie Juraté, lavorano 12 ettari vitati in regime biodinamico e così l'aratura del terreno, ad esempio, viene realizzata con due giumente, permettendo una migliore ossigenazione del terreno; o piuttosto in vigna vengono utilizzati solo concimi naturali, senza l'utilizzo di chimici. In cantina solo vinificazioni spontanee, nessuna chiarifica o filtrazione né tantomeno solfiti.

Ostriche

Linguine al sugo di cicale di mare

Plateau di crudi

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