"Syrah" Toscana Igt 2019 Michele Satta


Michele Satta

"Syrah" Toscana Igt 2019 Michele Satta


Michele Satta

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€49,00

Vino rosso

Non disponibile

Denominazione: Toscana IGT
Annata: 2019
Regione: Toscana
Tipologia: Rosso
Vitigni: Syrah 100%
Colore: Rosso rubino profondo
Profumo: Netti profumi di frutta nera matura, spezie ed erbe come mughetto e timo
Gusto: Morbido, caldo e fruttato
Gradazione: 13,5%
Temperatura di Servizio:
18-20°C
Formato: Bottiglia 75 cl
Vigneti: Vigne situate nel vigneto di Vignanova
Vinificazione: Fermentazione spontanea in botti di rovere con macerazione e sommersione del cappello manuale per 20 giorni
Affinamento: 18 mesi in barrique e 12 mesi in bottiglia
Filosofia Produttiva:
Vini Convenzionali

ll Syrah di Michele Satta potrebbe essere definito un po' come la versione italiana del syrah francese. Michele Satta infatti stava cercando una sua "personale identificazione con alcune grandi bottiglie del Rodano" e così nel 1991 crea il primo impianto, ma è stato solo al raggiungimento del 15° anno di età delle viti, che si è finalmente iniziato a fare vino da queste promettenti uve. Ha avuto la pazienza di attenderle, quelle uve, che hanno saputo ricambiarlo con un vino dal profilo intenso e sfaccettato.
Il Toscana Rosso Syrah di Michele Satta si presenta al calice in un vivo colore rosso rubino intenso. Il bouquet olfattivo è alquanto stratificato e gioca tra note scure e speziate di frutta nera matura, poi erbe aromatiche e spezie. Il sorso è morbido e i tannini sono perfettamente integrati, così da regalare una sensazione quasi di velluto eppure al pari la bevuta è dinamica grazie ad una buona componente di freschezza e sapidità. Vino dall'ottimo equilibrio. .

"Il mio arrivo a Castagneto Carducci è casuale", così Michele Satta spiega l'inizio della sua storia da vignaiolo. Era il 74, quando poco più che ventenne si iscrive all'università di agraria di Milano, e da lì a poco, con una laurea in tasca e pervaso dalla testa fino ai piedi di entusiasmo affitta vecchie vigne a Castagneto Carducci. Date che coincidono anche con la nascita della Doc Bolgheri. Perché se esiste questa Denominazione, nata appunto nel 1984, è anche e soprattutto grazie alla storia dell'azienda di Michele Satta. Il merito del successo va anche a sua moglie Lucia, compagna di vita e di lavoro e oggi a due dei suoi sei figli che perseguono il lavoro iniziato dai loro genitori, Giacomo e Benedetta. Questa è sì una storia di famiglia, ma parallelamente è anche un pezzo della storia d'Italia, visto che i vini di Michele Satta hanno davvero fatto la storia di questa denominazione e anche della Toscana.
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