Zero Dosage Champagne Grand Cru Blanc de Blancs Encry


Encry

Zero Dosage Champagne Grand Cru Blanc de Blancs Encry


Encry

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€59,00

Champagne

4 Disponibile

Denominazione: Zero Dosage Champagne Grand Cru Blanc de Blancs Encry
Annata: s.a.
Regione: Francia, Champagne
Tipologia: Champagne
Vitigni: 100% Chardonnay
Colore: Giallo paglierino brillante
Profumo: Sentori floreali e fruttati
Gusto: Avvolgente, asciutto e minerale
Gradazione: 12%
Temperatura di Servizio:
6/8°C
Formato: Bottiglia 75 cl
Vigneti: Chardonnay allevato nel villaggio Le Mesnil-sur-Oger su suoli ricchi di calcite
Vinificazione: Pressatura nella "Coquard", prima fermentazione a 18-20°C in acciaio, seconda fermentazione in bottiglia con lieviti selezionati
Affinamento: Circa 42 mesi di affinamento, remuage manuale sulle "pupitre", sboccatura alla voleè
Filosofia Produttiva:
Vino biodinamico

Le uve Chardonnay provengono dai vigneti situati nel villaggio Le Mesnil-sur-Oger, uno dei 17 Grand Crus di Champagne, nella Côte des Blancs, a Reims. L'uva viene raccolta e pressata nella "Coquard", poi avviene la prima fermentazione termoregolata (18-20°C) in acciaio, e la seconda fermentazione in bottiglia grazie all'aggiunta di lieviti selezionati che riposano circa 42 mesi. Il remuage è manuale sulle "pupitre" e la sboccatura è alla voleè. Il dosaggio è molto basso, inferiore a 1g/l.
Questo è un vino adatto a tutto pasto, un vino che non richiede troppe apparecchiature in tavola. Dal colore giallo paglierino brillante, con un perlage fine e persistente, si passa ad un olfatto che ricorda soprattutto profumi floreali e fruttati, si riconoscono ad esempio gli agrumi. In bocca il sorso non è particolarmente secco nonostante un dosaggio così basso, rimanendo sulla linea dell'avvolgenza e della mineralità.

La sorpresa sta nello scoprire che dietro questo Champagne e quindi dietro la Maison, c‘è la mano, la mente e il cuore di un italiano, anzi di due italiani, marito e moglie, Enrico Baldin e Nadia Nicoli. Il primo a trovarsi in Champagne per ragioni di lavoro fu Enrico, ingegnere naturalistico devoto al ripristino ambientale, che ha contribuito, nei territori prima di viticoltura toscana e poi in quelli di Champagne, a realizzare dei sistemi di "idrosemina" chepermettevano una maggiore ossigenazione alle radici della vite, grazie all'applicazione nel terreno di un mix di prodotti naturali (sementi, etc). Sulla scia del naturale vi è anche tutto ciò che concerne l'allevamento e la produzione degli Champagne di Ecry, indirizzandosi così verso una filosofia produttiva biodinamica.
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