I Cacciagalli

 

“Vino Buono” = Vino Naturale?
Naturale, biologico, biodinamico…. Ma è buono?
Perché il vino prima di ogni sua caratteristica deve essere buono. E per capirlo non servono particolari tecnicismi, non bisogna essere esperti sommelier, serve solo lasciarsi andare alle proprie sensazioni.
Se queste sono generatrici di amore allora è un vino buono.
Perché il vino anzitutto è nutrimento spirituale ed è così che è concepito da “I Cacciagalli”, Azienda Agricola dell’Alto Casertano, in provincia di Teano, totalmente vocata alla natura più per ideologia personale che per volontà dettate dagli attuali tempi modaioli.
A Roccamonfina, sulle pendici del suo vulcano spento, Mario Basco e sua moglie Diana Iannaccone, producono vini naturali che sono vini buoni! e che all’anagrafe prendono il nome di Fiano, Falanghina, Piedirosso, Aglianico e Pallagrello nero.
Interpretare la stagionalità e rispettare in modo autentico il terroir rimane il file rouge tra la vigna e la cantina, dove non c’è aria di additivo chimico nei processi di vinificazione, né tantomeno di chiarifiche e filtraggi.  Tutte le fermentazioni avvengono spontaneamente in cemento o in anfora.
È questa quindi la “ricetta” per far nascere un vino buono? Questo non è dato saperlo, ma di certo sappiamo che lo è il Roccamonfina IGT “Zagreo” 2018, un 100% Fiano pluripremiato anche dal Gambero Rosso con tre calici, fermentato e macerato in anfora. Un calice che si colora di oro giallo e che più di ogni altro odore rimanda ad erbe lasciate libere di non essere addomesticate. Al bando i tecnicismi, il suo sorso fa semplicemente dimenticare i brutti pensieri! Corpo, complessità gustativa e persistenza si alternano progressivamente al palato giocando con una lunga linea sapida che puntuale ritorna in ogni accordo.
E a voler trovare la conferma che i vini de I Cacciagalli sono vini buoni è il Roccamonfina IGT “Vient’ e terra” un rosato che in questo caldo di inizio d’estate pare garantire il giusto rinfresco dall’arsura. Vino glu glu noi lo chiamiamo. Un 100% Piedirosso che rappresenta la chiusura del vero concetto di “vino naturale” e quindi di “vino buono”.  
Noi di Femento24 pensiamo a questi vini immaginando una canzone di Gaber e Sandro Luporini scritta nel lontano 1973 e che oggi, bevendo un calice dei vini de I Cacciagalli, ci sembra più che mai contemporanea “Cerco un gesto, un gesto naturale, per essere sicuro che questo corpo è mio, cerco un gesto, un gesto naturale intero come il nostro io” (Giorgio Gaber e Sandro Luporini 1973)
Siamo a pochi chilometri dal vulcano spento di Roccamonfina e qui Mario Basco e sua moglie Diana Iannaccone conducono le loro vigne lasciandosi ispirare dai principi impartiti dal teorico della biodinamica, Rudolf Steiner, praticano il sovescio del terreno (per favorire la micro-respirazione), difendono le piante con soli preparati e decotti naturali, affidano le potature alle tecniche di “Simonit&Sirch” e riducono le cimature al minimo indispensabile per non sottrarre energia alla vite.
L’azienda fa anche parte della cerchia della “Reinassance des Appelations” della quale fanno parte solo un ristretto e selezionato numero di aziende italiane (attualmente 50) che ha come obiettivo la conoscenza di un metodo agricolo alternativo a quello industriale per la produzione di vini di alta qualità. Dei 36 ettari della tenuta, che ospita anche un meraviglioso agriturismo solo 11 sono impiantati a vite dando totale rilievo agni autoctoni quali il fiano, falanghina, piedirosso, aglianico e pallagrello nero. I vini dei Cacciagalli sono vini “Buoni”!
” Cacciagalli”
Vini principali: Falanghina, Fiano, Piedirosso, Aglianico, Pallagrello nero
Anno fondazione: 2006
Ettari vitati: 11
Produzione annua: 20.000 bottiglie
Indirizzo: Strada Provinciale 91, Teano

I vini di I Cacciagalli