Roccamonfina IGP "La Monade" 2019 Enoz


Enoz

Roccamonfina IGP "La Monade" 2019 Enoz


Enoz

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€17,80

Vino bianco

Non disponibile

Denominazione: Roccamonfina IGP "La Monade" 2019 Enoz
Annata: 2020
Regione: Campania
Tipologia: Bianco
Vitigni: Fiano 100%
Colore: Giallo paglierino intenso
Profumo: Note fruttate di pesca, litchi e agrumi con una lieve traccia minerale
Gusto: Equilibrato ed elegante, di facile beva e notevole persistenza
Gradazione: 12%
Temperatura di Servizio:
8/10°C
Formato: Bottiglia 75 cl
Vigneti: A spalliera con potatura a Guyot su terreno sabbioso, ricco di lapilli e argilla
Vinificazione: Fermentazione spontanea in anfora con una macerazione di 8 giorni con rimontaggi e follature
Affinamento: 9 mesi in anfora e 2 mesi in bottiglia
Filosofia Produttiva:
Vino Biologico

Il Fiano Le Monade di Enoz è prodotto da uve Fiano in purezza i cui vigneti sono allevati in totale regime biodinamico. La raccolta delle uve avviene manualmente. Segue poi la diraspatura e una fermentazione spontanea in anfora con alcuni giorni di macerazione. Dopodiché il vino affina ulteriormente in anfora per 9 mesi e 2 mesi in bottiglia.
Il Fiano "La Monade" di Enoz è di un giallo paglierino carico, di buona struttura e consistenza. Quanto fa presagire, tanto della sua annata che della sua modalità di vinificazione ed affinamento, sempre in anfora. Il suo naso ricorda frutti a polpa gialla, polposi ma giovani, alleggerisce la struttura una sottile nota floreale dove emerge principalmente il gelsomino, mentre l'olfatto a mano a mano, diventa sempre più intrigante quando interviene una preesistente nota dolce a ricordare il miele. Il sorso è un po' il suo contrario, una materia agile che entra dinamica al palato. Sorso fresco, agile ma deciso. Vino gastronomico.

Vigna Campania

Nel pieno cuore della Campania Felix, e precisamente a Sessa Aurunca. È qui che Roberto Zeno ha deciso di cambiare radicalmente la sua vita. Lo ha fatto appunto partendo dalle radici, impiantando viti che potessero rendere ancora di più l'idea di quanto sia "felix" la Campania. E così, rispettando l'ambiente e le condizioni pedoclimatiche, ha intrapreso il suo lavoro, partendo dagli autoctoni di questa zona. Sono filari di falanghina, di fiano, di primitivo, piedirosso, aglianico e traminer rosa, su suoli sciolti di origine vulcanica. Oggi l'azienda si estende per circa 22 ettari, di cui solo 4 vitati, mentre il resto è lasciato al bosco, al grano e agli ulivi. Un paesaggio che spezza il fiato. Un paesaggio tutelato da Roberto secondo i canoni più rigidi dell'agricoltura biodinamica, e che strizza l'occhio a forme di vinificazione che rispecchino, per quanto possibile il varietale. D'altronde non potrebbe essere diversamente, visto che oltre a Roberto, i vini di Enoz sono firmati dal grande enologo Gennaro Reale.

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