"Torrefavale" Greco di Tufo DOCG 2018 Cantine dell'Angelo


Cantine Dell'Angelo

"Torrefavale" Greco di Tufo DOCG 2018 Cantine dell'Angelo


Cantine Dell'Angelo

-
+
€17,00 €20,00

Vino bianco

4 Disponibile

Gambero Rosso:
Bibenda:
Vitae:
2017
2017
2017
1 1 1 Guida Gambero Rosso: Annata 2017 "Vino da molto buono a ottimo"
1 1 1 1 Guida Bibenda: Annata 2017 4 Grappoli, Vini da 91 a 100 centesimi "Vino d'eccellenza"
1 1 1 1 1 Guida Vitae:Annata 2017 4 Viti, Vini da 89 a 90 punti "Vino di ottimo profilo alla soglia dell'eccellenza"
Denominazione: "Torrefavale" 2018 Greco di Tufo DOCG Cantine dell'Angelo
Annata: 2018
Regione: Campania, Irpinia
Tipologia: Bianco
Vitigni: Greco 100%
Colore: Giallo dorato paglierino intenso e dai vivaci riflessi
Profumo: Impattanti note minerali e fruttate
Gusto: Persistente, fresco, sapido
Gradazione: 13%
Temperatura di Servizio:
8-10°C
Formato: Bottiglia 75 cl
Vigneti: Vigne a 600 metri di altitudine, su terreni sovrastanti le cave di zolfo
Vinificazione: Pressatura soffice e fermentazione alcolica con lieviti indigeni in acciaio
Affinamento: Maturazione in acciaio
Filosofia Produttiva:
Vino naturale

Torrefavale nasce da uve raccolte e selezionate di un singolo cru: un piccolo vigneto che si trova sulla collina di Santa Paolina a 600 metri di altitudine su terreni ricchi di zolfo e minerali. Affina per 12 mesi in acciaio e poi 6 mesi in bottiglia prima di poter essere immessa in commercio. Le fermentazioni partono spontanee coi soli lieviti indigeni. Un vino unico espressione integra e sincera del territorio e della sua annata. Merito di Angelo Muto e del suo enologo, Luigi Sarno, che perseguono la stessa filosofia di lavoro: il rispetto della natura.
Le pareti del calice di Torrefavale sono intrise di odori sulfurei, ma una leggera rotazione sprigiona poi note di erba verde bagnata e vaghi e quanto mai delicati odori floreali. L'impatto è sottile e mai virulento, un bouquet che si contempera senza alcuna prevalenza, conferendo quasi un unicum di odori che si rivela oltremodo piacevole. Al sorso la bocca, invece, è netta, essenziale, con uno slancio maggiore verso la sapidità, quasi salinità. Il finale firma l'identità di questo vino con una lunga persistenza.

Vigna Campania

Sulla strada che separa Benevento da Avellino, è qui che si posiziona la roccaforte del greco: a Tufo. E senza dubbio il suo feudatario è Angelo Muto, vigneron di Cantine dell'Angelo. 900 sono gli abitanti che custodiscono il più piccolo degli areali di questa DOCG per poco più di 500 ettari quasi totalmente parcellizzati: minuscoli cru al pari di quelli francesi, e ad occhi chiusi il greco di Cantine dell'Angelo è un sancerre e se così non è allora il sancerre è un greco. Il "benefattore" di queste zone è lo zolfo, questo minerale, infatti, è il principale componente del terreno tufaceo, prevalentemente argilloso e calcareo, ed è il principale responsabile di quelle note sulfuree segno inconfondibile di ogni calice di greco che provenga da queste zone e al pari di ogni calice di sancerre che provenga dalla Loira.

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